Consapevolezza Corporea

Il suono, il corpo, la voce

Il Suono Del Corpo

 

 

Destinatari: Adulti dalla maggiore età in poi che vogliono acquisire maggiore consapevolezza, migliorare l'autostima e riscoprire potenzialità creative e incrementare le capacità relazionali.

 

Durata del laboratorio: 4 ore

 

Aspetti Teorici

 

Olismo 

Olismo viene dal greco όλος, cioè "la totalità", "globalità" ed è il concetto madre a cui l’arteterapia e la musicoterapia fanno riferimento, e cioè l’attitudine a considerare l’essere umano un tutto; non circoscrivere la persona alla sola patologia, ma considerare l’individuo partendo dalla sua storia personale, dal modo in cui vive e si relaziona al dolore, considerare le dinamiche relazionali e i rapporti familiari e cogliere in qualsiasi forma di disagio la componente emotiva e affettiva che ogni problematica porta con sé. L’idea di laboratorio che ho in mente, guarda alle storie di ogni singola persona appartenente al gruppo, come una totalità.  

 

Arrendersi al Corpo

Tornare alla vita del corpo permette alle nostre emozioni di riprendere il loro spazio naturale. Le tensioni infatti, non solo le limitano, riducendo la qualità delle emozioni provate, ma fanno durare più a lungo le emozioni negative, condizionando così il nostro umore. Se torniamo ad essere elastici e vulnerabili, torniamo alla nostra vitalità e alla libertà della nostra espressione emotiva. Reprimere un sentimento comporta la repressione di tutta una serie di altri sentimenti collegati. Ecco perché Alexander Lowen, padre della bioenergetica, non distingue tra emozioni buone ed emozioni cattive ma piuttosto tra avere o non avere la padronanza delle proprie emozioni. Bloccare un’azione non significa esserne padroni: la strada della padronanza significa sentire pienamente la carica energetica che proviamo e scegliere se agirla o meno. All’interno del laboratorio Il corpo il suono, la Voce, proporrò alcune esperienze che avranno come elemento centrale la resa da parte della persona al corpo, e cioè aiutarla ad avere un atteggiamento che la spinga ad abbondare il controllo della mente e lasciare al corpo la dimensione del sentire.

 

Espressività corporea

L’espressività corporea ha come obiettivo e unico interesse la valorizzazione dell’essere umano. Attraverso di essa si può recuperare l'autenticità perduta o mai sperimentata, il che significa ascolto interno, padronanza dei mezzi espressivi e auto-accettazione. Un lasso di tempo dove è possibile prendere coscienza del proprio corpo e delle sue grandi potenzialità trasformative. Un laboratorio espressivo che si propone quindi di riuscire a innescare dei momenti di autoriflessione all’interno della propria esperienza professionale e personale. Le proposte si concentreranno magggiormente su tecniche musicoterapiche, arteterapiache, esperienze di danzamovimento terapia, teatroterapia e scrittura creativa e momenti di rilassamento riconducibili alla meditazione Vipassana. Un laboratorio incentrato sull'espressività corporea e su elementi sonori, vocali e gestuali, che valorizzando il corpo e la creatività, può aiutare a raggiungere e ad acquisire diversi livelli di consapevolezza.

 Il momento presente

Daniel Stern si pone una domanda importante: “come è possibile che ciò che viviamo come ora sia lungo abbastanza da permettere che qualcosa vi accada?” per poi affermare “la durata del momento presente dipende dal modo in cui concepiamo il passaggio del tempo”. Il laboratorio che propongo cerca di offrire ai partecipanti una nuova concezione del tempo. Una temporalità immersa, fluida, reale e completamente in ascolto con ciò che succede nell’unica dimensione temporale capace di creare cambiamento: il qui e ora. Ogni esperienza infatti cercherà di portare la persona in quello che accade e non in ciò che succederà o che potrà avvenire. Creare una dimensione temporale spontanea, che si spogli della sua componente razionale e del concetto di volontà è l’obiettivo di un’esperienza che ha nel corpo, nel suono e nella voce la sua centralità.  

 

Momenti esperienziali

 

Premessa
Nell’espressività corporea,utilizzando il corpo e il movimento si intraprende un’esperienza che, in un luogo protetto e non giudicante, mira all’armonia e all’integrazione di sé, attraverso l’armonizzazione del proprio “interno” col proprio “esterno. Scopo del Laboratorio è di approfondire la conoscenza e la consapevolezza delle proprie dinamiche e delle potenzialità comunicative del corpo, e aumentare il proprio potenziale espressivo individuale.

 

Il laboratorio verrà diviso in fasi:

 

Prima fase:

1)Conoscenza (i partecipanti si presenteranno al gruppo utilizzando come forme espressive la voce e il corpo).

2)Riscaldamento (i partecipanti attraverso diverse consegne si metteranno in ascolto con il proprio corpo esplorando i tre livelli corporei (inferiore, medio, superiore) e una prima forma di sperimentazione del binomio lento/veloce.

 

Seconda fase:
1)Primo training espressivo (suono/movimento, radicamento)
2)Secondo training espressivo (i partecipanti esploreranno il movimento in tutte le sue componenti espressivo – corporeo).
3)Terzo training espressivo (i partecipanti sperimenteranno, attraverso l’ascolto di musiche e suoni, il processo di armonizzazione ritmica del corpo).
4) Storia corporea (una performance dove ognuno dei partecipanti esplorerà su un foglio grande, la propria storia corporea.

 

Terza fase
In questa fase si lavorerà sulla fiducia, la relazione e la perdita del controllo, attraverso alcune esperienze che faranno riferimento a discipline come la teatroterapia,danzamovimentoterapia ed espressività corporea. In questa fase si lavorerà non più sul singolo ma sul vincolo relazionale.

 

Quarta fase
In questa fase si lavorerà sul binomio corpo/voce attraverso esperienze finalizzate a valorizzare il corpo e la voce come strumenti di espressione e di riconoscimento della propria persona e del proprio potenziale creativo (in questa fase verranno utilizzate tecniche di scrittura creativa e teatroterapia).

 

Quinta fase
1) Suono attivo (In questa fase si lavorerà sul suono attivo attraverso la libera improvvisazione sonoro musicale
2) Rilassamento e Body Scan (verranno utilizzate tecniche riconducibili alla Mindfulness e alla meditazione Vipassana).

 

Chiusura

Concludere l’esperienza è tra i processi più delicati di un laboratorio. La conclusione comporta l’aver condotto il gruppo verso una dimensione trasformativa dove le frustrazioni, le tensioni ed emozioni originarie sono state consapevolmente o accidentalmente ritrovate, espresse e infine contenute. Il laboratorio come l’esperienza di un funambolo, seguirà un equilibrio oscillante e ballerino dove si alterneranno momenti di scoperta, silenzio, climax dirompenti e fasi contenutive orientate alla più delicata delle conclusioni. La chiusura è il momento in cui l’esperienza si avvicina alla consapevolezza, dove espressività mostrata in diverse forme, torna a una dimensione terrena. Questa è la fase del risveglio, dove ognuno dei partecipanti cerca e desidera una piena condivisione sia orale che fisica. Dove ciò che è accaduto entra a far parte non soltanto di un sistema di pensiero, ma all’interno di un corpo che si è reso disponibile a sentire. Il corpo, il suono, la voce, proporzionatamente stimolati e valorizzati attraverso l’esperienza, si trasformano in questa fase conclusiva e di chiusura in consapevolezza. 

Jean-Michel Folon

L'empatia del suono

 

 

Destinatari:  Operatori impegnati nell'ambito della relazione d'aiuto: (psicologi, maestre d'asilo, insegnanti di sostegno, medici)

Durata: 3 ore

 

Premessa

Bruner definisce la creatività come l’orizzonte più autentico della conoscenza, dove processi cognitivi e affettivi, in modo congiunto, danno vita a un gesto, atto o serie di azioni che vanno oltre l’intenzione per giungere a un cambiamento, una trasformazione. Il laboratorio “l’empatia del suono” vuole offrire agli operatori impegnati nella relazione di aiuto uno spazio – protetto e non giudicante – dove poter esprimere liberamente la propria emotività ed affettività; Esperienza orientata alla ri-scoperta e alla valorizzazione – attraverso il suono, il movimento e l’utilizzo di canali espressivi appartenenti a linguaggi analogici - di nuove forme di consapevolezza e ascolto empatico.

 

Motivazioni

Si ha una relazione d'aiuto quando vi è un incontro tra due persone di cui una si trova in una condizione di sofferenza, confusione, conflitto o disabilità, mentre l'altra (l'operatore) è dotata di un grado superiore di adattamento, competenza e adattamento abilità rispetto lo stesso problema.  Roges ha definito una relazione d'aiuto come "una relazione in cui almeno uno dei due protagonisti ha lo scopo di promuovere nell'altro la crescita, lo sviluppo, la maturità raggiungimento di un modo di agire più adeguato e integrato.  La specificità che la distingue dalle altre relazioni umane è l'aspetto metacognitivo: per competenza d'aiuto si intende infatti la capacità di dare vita ad una relazione umana in modo consapevole, controllato ed intenzionale padroneggiando razionalmente abilità "che sono un tutt'uno con ciò che si è”. Quando parliamo di padroneggiare razionalmente abilità "che sono un tutt'uno con ciò che si è, l’attenzione viene rivolta alla persona nella sua totalità e cioè a un complesso di esperienze che coinvolgono paure, ricordi, modalità di attaccamento, e soprattutto – elemento spesso poco considerato – la creatività, intesa come capacità di unire elementi esistenti con connessioni nuove. Dare l’opportunità agli operatori impegnati nel settore dell’assistenza di raccontare la propria esperienza partendo dal corpo, dai suoni e dal movimento, significherebbe riscoprire un nuovo modo di stare con se stessi e con l’altro, e quindi avere l’opportunità di unire elementi esistenti e conosciuti con connessioni nuove. l'esperienza “l’empatia del suono” partendo dal suono, dalla consapevolezza corporea e dal movimento vuole offrire agli operatori impegnati nell'ambito della relazione d'aiuto uno spazio comune dove poter acquisire maggior consapevolezza delle proprie abilità di "professionista dell'ascolto" e delle proprie capacità di mantenersi in uno stato di presenza del qui e ora; comprendere in che modo l’esperienza creativa si costruisca mantenendosi aperti e sensibili alle circostanze e stimolare riflessioni sul se e come, nella propria specifica esperienza professionale, le relazioni di aiuto costruite utilizzando la propria creatività possano rendere più gratificante ed efficace il lavoro sociale.

 

Obiettivi

·Stimolare e valorizzare la creatività;

·Rafforzare il senso di cooperazione;

·Valorizzare l'affettività e l'empatia;

·Prevenire disagi/malesseri derivanti dalla vita professionale, rafforzando la proattività individuale e organizzativa;

 

 Competenze acquisite:

·Capacità empatiche per favorire e migliorare l'inclusione; 

·Capacità di ascolto di natura non verbale basate prevalentemente sul linguaggio analogico;

·Strumenti espressivi finalizzati a facilitare la relazione e il vincolo relazionale;

·Una maggiore consapevolezza dei propri   mezzi, funzionale per prevenire disagi, situazioni di malessere o burn - out;

 

Jean-Michel Folon

I suoni del benessere

 

Destinatari: Aziende che vogliono valorizzare e stimolare la cooperatizione e il lavoro d'equipe, al fine di incrementare il senso di benessere dello staff lavorativo.
 

Durata: 3 ore

 

Premessa

Il benessere delle persone è il fondamento per un’azienda di successo. Un atteggiamento mentale disposto al confronto e alla cooperazione diventa una risorsa indispensabile per la crescita personale del singolo impiegato e di riflesso, per intero organico coinvolto nello sviluppo aziendale, in termini sia di valori condivisi che obiettivi da perseguire. Il laboratorio di musicoterapia ed espressività corporea i suoni del benessere ponendo l’attenzione sulla relazione e sulla cooperazione vuole offrire alle azienda, la possibilità di migliorare sia in termini di partecipazione che di cooperazione, e incentivare il rendimento lavorativo.    

 

Motivazioni

Nell’ambito lavorativo accade di sovente che causa l’insorgere di piccoli contrasti con i colleghi o con i superiori, nonché la presenza di difficoltà solo apparentemente insormontabili, contribuiscono a creare una progressiva perdita dell’entusiasmo e della positività; le quali sono imprescindibili per trovare le energie per recarsi quotidianamente sul posto di lavoro, per dimostrarsi pronti ad aiutare i colleghi, per comprendere le esigenze di eventuali clienti e per arrivare a fine giornata soddisfatti e ancora carichi. Creare una buona sintonia tra impiegati, è di prioritaria importanza poiché permette al singolo e al gruppo di lavorare in una condizione di benessere e distensione. Elementi indispensabili per ottenere profitti e migliorare il rendimento lavorativo. Il benessere delle persone quindi è il fondamento per un’azienda di successo. Il laboratorio di musicoterapia ed espressività corporea “i suoni del benessere” operando nell’ambito della relazione e della cooperazione, si propone di dare all’azienda un supporto importante per arrecare dei miglioramenti sostanziali nelle dinamiche interne al gruppo degli impiegati, poiché lo stress, piccoli e grandi conflittualità, competizione e mancanza di qualsivoglia di reciprocità, non permettono al gruppo di lavorare in completa sintonia. La musicoterapia servendosi del linguaggio analogico è cioè quell’insieme di sistemi comunicativi emozionali che fa di un segno, un gesto, un comportamento, una parola, un potente strumento di comunicazione efficace, per relazionarci con il mondo e capire le reali esigenze di noi e degli altri, prestare attenzione ai segnali espliciti e non espliciti di disagio, permette di lavorare su tutte quelle aree (relazione, cooperazione, intesa, sintonia, rispetto reciproco)  che possono fare la differenza: per il singolo, per il gruppo e, di riflesso, per tutto l’organismo organizzativo.  La creatività, i suoni, il movimento corporeo, e tecniche di rilassamento, sono gli strumenti di cui le discipline olistiche si servono, ed elementi indispensabili per creare benessere comune, valorizzare il singolo e renderlo parte attiva di un gruppo, e in linea con gli standard di crescita e di ampliamento dell’azienda.                    

 

Finalità

Laboratorio focalizzato sull'adozione di interventi e comportamenti in grado di evitare o ridurre l'insorgenza e lo sviluppo di fattori stressanti o circostanze disfunzionali per la cooperazione e il benessere comune del singolo e del gruppo.