Comunicazione non verbale e sintonizzazione affettiva (percorso per genitori)

“Il comportamento non ha un suo opposto. In altre parole, non esiste qualcosa che sia un non - comportamento o, per dirla più semplicemente, non è possibile non avere un comportamento. Ora se si accetta che l’intero comportamento in una situazione di interazione ha valore di messaggio, vale a dire è comunicazione, ne consegue che comunque ci si sforzi, non si può non comunicare. L’attività o l’inattività, le parole o il silenzio hanno tutti valore di messaggio”

(Paul Watzlawick, Pragmatica della Comunicazione Umana)

Abstract

Il percorso “Comunicazione non verbale e sintonizzazione affettiva” vuole offrire ai genitori strumenti di ascolto, contenimento e comprensione, al fine di offrire nuove forme di consapevolezza e modalità altre per stare in relazione con il bambino e strumenti di gestione della propria emotività e uno spazio, protetto e non giudicante dove esprimersi e condividere la propria esperienza. Attraverso un accurato training esperienziale accompagnerò i genitori ad abbandonare regole e convinzioni, guidandoli in un mondo altro fatto di suoni, espressività e gestualità, al fine di stimolare la creatività e empatia; fondamentali per mettersi nei panni dell’altro e istaurare una comunicazione basata sulla reciprocità, la sintonizzazione affettiva e il linguaggio analogico. Il percorso avrà come obiettivo quello di rendere i genitori consapevoli che il linguaggio parlato non è l’unica modalità esistente per costruire una relazione e destrutturare molte “verità” riguardanti il comportamento e la comunicazione (è impossibile non comunicare. L’attività o l’inattività, le parole, le stereotipie, la lallazione o il silenzio hanno tutti valore di messaggio). Per tutta la durata del percorso si lavorerà sull’attesa, aspetto centrare per comprendere i tempi del bambino, sull’ascolto empatico, fondamentale per cogliere sottilissime sfumature che raccontano desideri, volontà e sensazioni che il bambino esprime, tecniche di contenimento, strumenti per rafforzare la relazione e tecniche per gestire lo stress emotivo del genitore (assolutamente legittimo e umano) al fine di alleviare eccessive responsabilità e convinzioni disfunzionali su stesso (senso di colpa e senso di inadeguatezza). Durante gli incontri verranno proposti ai partecipanti esperienze espressivo – formative, miranti a valorizzare il linguaggio non verbale (laboratori incentrati sulla voce, la gestualità e la mimica facciale in un’ottica di relazione) che hanno come obiettivo quello di rendere la relazione un processo dinamico e creativo, finalizzato a stimolare e valorizzare la flessibilità e trasformarla in uno strumento di interazione e comprensione dell’altro. Durante il percorso verranno utilizzati diversi materiali quali fogli, strumenti musicali, elastici, colori, fili e corde, che diventeranno veri e propri mediatori espressivi per valorizzare l’affettività, l’emotività e stimolare le capacità empatiche del genitore; Si lavorerà su tecniche di rispecchiamento (fondamentali per entrare in contatto con l’universo autistico) e di sintonizzazione affettiva, e cioè un processo di comunicazione che ha luogo in un contesto intimo (il silenzio e lo sguardo oculare) dove non è la parola parlata a guidare il comportamento, e dove il livello puramente semantico del linguaggio non verrebbe compreso. Sintonizzazione è diverso da pura imitazione poiché “se imiti un bambino questo dimostra solamente che sai quel che egli sta facendo, ma non come effettivamente si senta mentre lo fa. Se vuoi comunicargli che percepisci le sue sensazioni, devi riprodurgli i suoi sentimenti interiori in altro modo. Solo allora il bambino sa di essere compreso”. (David Goleman, Intelligenza Emotiva).

Il percorso “Comunicazione non verbale e sintonizzazione affettiva” vuole offrire quindi ai genitori sia uno spazio protetto e non giudicante dove potersi esprimere liberamente e condividere le proprie esperienze di persona e genitore, che strumenti ed esperienze che possano restituire alla comunicazione la sua valenza sia affettiva che emotiva al fine di creare reciprocità, comprensione e ascolto.

Obiettivi

• Valorizzare l’universo affettivo ed emotivo del genitore

• Stimolare e valorizzare l’empatia

• Stimolare e valorizzare l’espressività corporea e la mimica facciale

• Offrire strumenti di ascolto e comprensione dell’altro (rispecchiamento e sintonizzazione affettiva)

• Stimolare la consapevolezza al fine di alleviare stress quotidiani e senso di inadeguatezza

• Valorizzare e stimolare la creatività al fine di renderla elemento indispensabile per creare e rafforzare la relazione

Sarah Tedeschi