Francesco Clemente

  Il Corpo e la parola: la Poesia Performativa

Durata: 4 ore

La poesia è un linguaggio e come ogni linguaggio, è ricco di sfumature, suoni e significati. E’ suono, vicinanza, distanza e quindi comunicazione. La poesia performativa è la sperimentazione di nuovi linguaggi che siano più vicini alla contemporaneità, e combinando la scrittura con la performance, la voce con il corpo, la poesia assume un valore diverso: diventa una performance totale dove la voce, il corpo, la mimica facciale riportano in superficie la totalità espressiva dell’artista. Come sottolinea Barbara Kirshenblatt-Gimblett, una performance "non è solo un fare, un eseguire o un portare a termine qualcosa in modo intenzionale, ma anche e soprattutto un metter in mostra, un esporre un’azione o un comportamento". L’arte della performance quindi si racchiude nel gesto con cui l’esecutore, combina esistenza fisica e mentale. Il poeta, nella poesia performativa esprime tutto se stesso riportando la creazione a una primordiale essenza: quella corporea. Le azioni compiute, i materiali che vi si utilizzano, gli effetti che ne derivano, non pretendono di essere null’altro da ciò che sono: esperienze brutalmente reali. Il workshop “Il Corpo e la parola: la Poesia Performativa” si pone c0me obiettivo quello di condurre i partecipanti nella condizione di esprimere in maniera totale la propria arte andando al di là del linguaggio parlato; combinando in una chiave performativa ed espressiva il suono, la danza, la mimica facciale e l’arte figurativa. Attraverso diversi training espressivi i partecipanti avranno la possibilità di sperimentare nuove forme di consapevolezza e valorizzare il potenziale espressivo corporeo in maniera tale da andare oltre la poesia, oltre il linguaggio parlato, immedesimandosi fisicamente nella performance trasformando la poesia in un’esperienza “brutalmente reale”. Per tutta la durata del workshop emotività, movimento e parola si impregnano di realtà, arrivando a percepire la creazione non come una funzione comunicativa o estetica o narrativa nel senso comume del termine, ma si tratterà di una esperienza che farà leva sul concetto di presenza. Per tutta la durata del workshop si lavorerà sull’esserci, sulla possibilità da parte dei partecipanti di esprimere liberamente, e in uno spazio protetto e non giudicante, l’immediatezza di un momento di esistenza vissuta e pienamente incarnata. Ogni gesto, parola o movimento, sarà unico e metterà la persona di fronte alla sua unicità espressiva, corporea ed emotiva.

Francesco Clemente