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Scarica Energetica, Movimento Armonico e Deficit dell' Attenzione

Ogni essere umano desidera esprimere sé stesso, scaricando l’energia in accumulo e convogliando l’attenzione verso ciò che lo circonda. Queste tre componenti rappresentano e determinano una giusta equilibratura tra movimento, identità e concentrazione, fondamentale per una conoscenza da parte dell’essere umano del mondo circostante e del proprio universo interno. Li dove viene a mancare un bilanciamento tra le parti, percepibile attraverso una mancata armonizzazione del movimento, di un deficit dell'attenzione e di una inconsapevole o del tutto inesistente conoscenza delle proprie qualità e senso del limite, subentra una difficoltà da parte del bambino/adolescente/adulto di avvicinarsi alla realtà e in ultimo di occuparsi di se stesso. Quando siamo impossibilitati a scaricare le nostre energie in eccesso l’essere umano vive sul proprio corpo sensazioni di frenesia, emozioni quali la rabbia o la frustrazione e si presenta nel proprio interno la percezione di essere a un punto di non ritorno portando il corpo a una condizione di blocco poiché l’energia invece di essere caricata e scaricata attraverso il ripristino di quella che Reich chiamò pulsazione vitale, che si esprime attraverso il processo di tensione – carica – scarica – distensione, viene inevitabilmente bloccata. Questo avviene quando invece di lasciare andare i flussi di pensiero, che naturalmente abitano la nostra mente, focalizziamo l’attenzione in maniera ripetitiva e continuativa (in alcuni casi ossessiva) su pensieri dai contenuti ansiogeni, disfunzionali e negativi, generando un processo di rimuginazione mentale e cioè “una modalità di pensiero che può essere particolarmente pervasiva che si connota come pensiero verbale di natura negativa, con aspetti di ripetitività e pervasività nell’occupare spazio mentale che nei casi più accentuati può anche inficiare la qualità di vita della persona e costituire un ostacolo alle sue attività quotidiane, soprattutto quelle che richiedono un certo grado di attenzione e di concentrazione”. La rimuginazione quindi provoca una profonda disconnessione tra il corpo che inizia a non sentire e la mente che è costantemente impegnata ad rimuginare; la connessione con la realtà viene alterata dando origine a un deficit nel comportamento tale da scalfire in maniera significativa le proprie capacità attentive.

La musicoterapia espressiva corporea occupandosi del corpo e avvicinandosi alla persona così come lei è crea - attraverso il suono, la voce e il movimento – uno spazio espressivo privo di qualsivoglia di condizionamenti culturali e sociali, e creando uno spazio – protetto e non giudicante – che consente alla persona di prendere coscienza lentamente delle sue qualità e del senso del limite, scaricando - attraverso il canto, le urla e il movimento - l’energia in eccesso e stimolando, mediante un accurato training musicoterapico, l’attenzione. la musicoterapia con il suo apparato sonoro - corporeo - musicale, permette alla persona di avvicinarsi alla sua identità, al suo essere e alla sua natura così come si presenta, creando, mediante esercizi incentrati sulla respirazione diaframmatica e su antiche tecniche di meditazione, i presupposti per incamminarsi verso la strada dell’accettazione. Il deficit dell'attenzione quindi in molte occasioni è l'espressione di una mancanza di equilibrio tra le pressioni esercitate dalla società sulla persona e le difficoltà da parte dell'essere umano ad accettare se stessi, creando quindi un forte divario tra ciò che si è, e la tendenza da parte della società contemporanea ad uniformare anzichè valorizzare le differenze. La musicoterapia espressiva corporea si pone l'obiettivo quindi di creare una strada emotiva - affettiva percorribile che dia la possibilità alla persona di avvicinarsi alla sua unicità e valorizzandone, per tutta la durata del percorso, l'essenza più profonda del proprio essere.

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